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Recensione – Nymphomaniac (L. V. Trier, 2013) 2009)

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Ho visto durante questo fine settimana Nymphomaniac e mi permetto di riportare un po’ di considerazioni sparse a riguardo: ho letto davvero poco sull’argomento quando, secondo me, siamo al cospetto di uno dei lavori più incisivi del regista (anche se, probabilmente, non il suo capolavoro).

Nymphomaniac è un film incentrato sulla figura di Joe, ninfomane interpretata dalla solita Charlotte Gainsbourg, espressione di una ipersessualità (vedi Cronenberg) manifestatasi fin dalla più tenera età: il suo rapporto con la vagina, di fatto, è sempre stato decisamente disinvolto e questo, nel tempo, ha finito per renderla cinica e refrattaria a qualsiasi rapporto che non sia puramente sessuale. Eppure la sua è una patologia a tutti gli effetti, e Von Trier ci fa riflettere sia su quanto sia contraddittorio e perverso considerarla una “qualità” (cosa che fanno moltissimi uomini), sia su quanto un personaggio così negativo possa farci immedesimare e riflettere.

Parlando dei difetti, è facile che Nymphomaniac sia considerato da parte del pubblico un film troppo lungo per quello che vuole rappresentare ma, ovviamente, non possiamo che inchinarci alla scelta di Trier (chi avrebbe il coraggio di contraddirlo, dopo quell’anno a Cannes?): scelta coraggiosa, peraltro, nel rappresentare le cose assolutamente prive di (ipocriti) fuori campo, e dove i primi piani fallici assumono una valenza tra il satirico ed il dramma. Il fatto che racconti un’unica storia in due lunghissime parti – quasi 5 ore di film – non significa che si tratti di un “mattone” intellettualoide, anzi: è un film che qualsiasi pubblico (escluso chi abbia fatto voto di castità, credo) potrebbe guardare, a patto di non essere un italiano medio.

Superato questo piccolo scoglio, resta da considerare che questo film non è certo per un pubblico pudico, anzi: farà sentire stanchi, se non addirittura sporchi dalla propria sessualità, rappresentata senza mezzi termini come un demone maligno capace di dominare la vita delle persone. Una vera e propria droga, a livello a cui neanche il primo Cronenberg si era spinto.

Eppure Joe è un personaggio per cui, in più occasioni, si finisce per provare empatia, nonostante il sostanziale “eroe” della vicenda (Saligman) offra più di uno spunto per immedesimarsi – anzi, in certi momenti sembra essere esattamente il prototipo dello spettatore di Von Trier: colto, intellettuale, pacato e (sembra quasi deriderci il regista) dalla sessualità non esattamente esplosiva. Il gioco duale tra lei – irrefrenabile divoratrice di uomini e dei rispettivi peni – e lui – arrivato alla terza età senza aver mai fatto sesso – è semplicemente perfetto: conflitto massimo, e la storia potrebbe basarsi anche solo su questo. Quel che è meglio ancora, Nymphomaniac è un film decisamente anomalo pur nel suo essere porno (il sesso è esplicito a più riprese, tra rapporti orali, amplessi in ogni posizione, interracial ed una disturbante sequenza sul sadismo al limite del torture porn, a cui la protagonista deciderà di sottoporsi trascurando il proprio dovere di madre), non c’è speranza di alcun genere che la protagonista possa redimersi e, soprattutto, non è affatto un film sessista.

Le accuse di anti-femminismo rivolte in altre occasioni al regista qui appaiono del tutto infondate, non fosse altro che (e nel film viene detto chiaramente) a rendere “problematica” Joe c’è proprio il suo essere donna: fosse stata un uomo, suggerisce l’ipocrisia, il suo comportamento sarebbe considerato sostanzialmente eroico. Ed è questo che rende splendido, inimitabile e tra i migliori film del 2013 questo interminabile lavoro di Von Trier, che non annoia praticamente mai e che cattura, avvince e – perchè no – eccita a più riprese il suo pubblico, divertendosi esplicitamente a torturarne i bassi istinti. Da vedere senza esitazione.

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Alcuni siti che mi piacciono: alcuni a pagamento, altri alla “venete ca nze paga”

Di recente ho trovato un bel po’ di siti interessanti, e li salvavo regolarmente sui miei bookmark di firefox. adesso finalmente ho il tempo di scrivere un post così posso condividere con voi questi siti. anche perchè siti web ne faccio, sono anche in incognito perchè mi occupo di web marketing e su questo blog non ufficiale pubblico un po quello che mi passa per la testa, alla faccia del politicamente corretto.

Dunque, partiamo con WhatFix, in pratica è una startup che offre un servizio gratuito del tipo: devi creare una presentazione su un sito, tipo un filmato che mostri cosa cliccare o, se preferite, dovete filmare un sito web durante l’uso mediante screencast’ Senza installare un cazzo sul vostro povero PC martoriato da mille virus e malware qui potrete farlo, davvero molto utile.

Se invece il capo rompe i coglioni che ha bisogno di un mockup, andate su ninjamock.comche è gratisse.

Se invece vi servono un po’ di comunicati spamstampa da diffondere online, cosa cè di meglio di helpareporter.com, che vi offre comunicati tematici a prezzi modici? io lo sto facendo per un sito di macchine da cucire che sto seguendo, certo non è tutto ma aiuta un bel po’.

Roba di qualità, provateci e poi mi dite.

Attenzione: da qui in poi siti per adulti

Dai che lo so che i minorenni hanno già chiuso la pagina, speriamo.

Da qui in poi vado sui siti zozzi, quelli che tutti visitiamo negando l’evidenza volta per volta. Parto con questo sito di camgirl italiane, Giadacam, che sarebbero le signorine che si spogliando on demand in webcam in diretta streaming, e molte pornostar stanno seguendo questa via. I cari vecchi film porno stanno per estinguersi, dopo questa… dopo questa c’è Tette & WordPress, qui pur di fare promozione di siti sono disposti a fare di tutto anche se non ho capito chi l’abbia fatto e perchè (l’accostamento mi sembra geniale cmq).

Bravi, su, masturbatevi tutti che fa bene, come ho letto oggi. Poi in caso mandatemi il video… ahah