Perchè dire “SEO specialist” non ha senso

Basta una ricerchina su Wikipedia per farsi venire il dubbio: nel senso, uno cerca specialist lì e trova termini che non hanno molto a che vedere con la SEO. L’accezione specialist si riferisce ad un generico “esperto nella professione“, d’accordo, ma il rischio di qualunquismo è dietro l’angolo.

Non voglio generalizzare ma per me, nel 90% dei casi, chi si auto-definisce SEO specialist vale quanto chi si definisce “opinionista” o “tronista” in TV, nè più nè meno.

Poi c’è l’inglese di mezzo che fa figo, quasi quanto declinare SEO al maschile per via di quella “O” finale: andiamo, dire IL SEO è come dire LA SOCIAL MEDIA.

Sarebbe invece il caso di mostrare in giro competenze reali, capacità di problem solving, qualche lavoro precedente fatto con successo (le consulenze a 100 euro… vabbè, anche quelle, almeno fanno curriculum – si diceva una volta…), copiatevi nel sito almeno uno straccio di case history. Sennò qui non si capisce la differenza tra SEO della domenica e professionisti.

Per me un SEO non può, ad esempio, fare consulenze su tutto: mi fanno ridere quelli che lavorano su qualsiasi sito, sia esso un hotel, un blog, un sito di escort o un e-commerce di souvenir religiosi. Mi sembra di vedervi a fare guest post col generatore di frasi… Siamo seri: fare SEO presuppone essere esperti un minimo in quel settore, a meno che – e capita in un caso su dieci – non abbiate il supporto di un copy.  Diversamente è impossibile, quanto è vero che contano i contenuti e questi ultimi, piaccia o meno, vanno redatti, estrapolati, rielaborati e non è certo cosa per tutti. I’m sorry.

Mi chiedo se per noi e per i clienti sia lecito sapere cosa diavolo abbiate fatto per definirvi SEO (specialist), a parte scrivere sui blog di settore.

Sarò strano io.

Come scroccare una consulenza in pochi semplici passi

Probabilmente questa guida non sarà a livello di come accedere iphone o come abbracciare qualcuno, ma è comunque un argomento che mi sta a cuore: scroccare una consulenza è un’arte, ed in questo articolo vedremo come sia possibile farlo. Come scroccare una consulenza? Per farlo dovrete avere un consulente – e vabbè – a portata di mano, il suo indirizzo di posta, il suo contatto Skype o quello Facebook, meglio ancora.

Attenzione pero’, perchè come nelle guide acher non ci prendiamo alcuna responsabilità per i crimini che potrete commettere leggendo questa pagina.

Partiamo dall’inizio.

1) trovate su Google o Facebook uno di sti tizi tutti strani che scrivono post sulle “cose” di internet, del web, del SEO e così via. Prendete i contatti di uno e chiedete loro come sia possibile fare X.

2) mascherata la domanda come una richiesta di “parere”, “suggerimento”, “consiglio”.

3) stressate il consulente nei momenti più assurdi, anche di sabato, che tanto loro non è che abbiano vita sociale. Voi invece dovete pensare ai soldi, giusto?

4) rompete le palle al consulente su Skype, mi raccomando mai parlare di soldi.

5) se il consulente vi chiede soldi per quello, cadete dalle nuvole dicendo “ah ma si paga? non credevo”.

6) se si incazza, tornate al punto 3

7) bravi! avete ottenuto la vostra consulenza che sarebbe stata a pagamento interamente su Skype. Eventualmente potete anche pubblicarla in un ebook a nome vostro, così non solo avete scroccato la consulenza ma ci avete guadagnato pure.

PS: la guida si può leggere in due versi, quello implicito è “come non farselo mettere in culo dai ragazzini e dagli scrocconi pseudo-imprenditori del web“.